Recensione: La casa dei cadaveri di Jeneva Rose

Autrice: Jeneva Rose
Genere: Thriller
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 11 marzo 2025
Autrice bestseller del New York Times
«Jeneva Rose è la regina del brivido.»
Colleen Hoover
Alla morte della madre, Beth, Nicole e Michael sono costretti a rivedersi dopo tanto tempo per discutere dell’eredità. Beth, la più grande, non è mai riuscita ad accettare l’abbandono del padre, tanto da farne un’ossessione che ha distrutto il suo matrimonio e il rapporto con sua figlia.
Nicole, la sorella di mezzo, a causa di una grave dipendenza dalle droghe è stata sempre tenuta a distanza dalla famiglia. Infine, Michael, il più giovane, si è trasferito lontano e non ha mai più messo piede nella piccola città del Wisconsin da quando il padre è fuggito. Mentre esaminano le cose dei genitori, i tre fratelli si imbattono in una raccolta di video amatoriali e decidono di rivivere quei ricordi felici. Tuttavia, l’operazione nostalgia viene interrotta quando uno dei nastri VHS mostra una notte del 1999 di cui nessuno di loro ha memoria. Sullo schermo, il padre appare coperto di sangue. Poi, il cadavere di una ragazzina e un patto tra i genitori per sbarazzarsene, prima che il video si interrompa bruscamente. Beth, Nicole e Michael devono ora decidere se lasciarsi il passato definitivamente alle spalle o scoprire l’oscuro segreto che la madre ha portato con sé nella tomba.
Un agghiacciante thriller familiare sugli scheletri (a volte letterali) che si trovano nell’armadio.
«La videocamera cade a terra. L’immagine della ragazza è di traverso, adesso è inquadrata da un’altra angolazione. Gli occhi azzurri sono offuscati quasi fossero stati immersi nel latte, sembrano due diamanti Blu di Francia che fluttuano in fondo al mare, persi per sempre. Fissano l’obiettivo, ma è come se stessero guardando me per chiedere aiuto con ventitré anni di ritardo, come la luce di una stella esplosa da tempo che finalmente arriva fino a noi.»
Autrice bestseller del New York Times e di USA Today
Tradotta in più di 12 lingue
«Un gran ritmo, una scrittura incisiva
e una trama intrigante.
Jeneva Rose è un’autrice da tenere d’occhio!»
Samantha Downing
«Un libro che si legge in un lampo,
è impossibile smettere di girare le pagine.»
J.T. Ellison
Bentornate fenici, oggi per voi ho in serbo un diamante del thriller; è stata una lettura entusiasmante, una narrazione coinvolgente dalla quale non mi sarei voluta staccare neanche per un secondo. Tre fratelli, Beth, Nicole e Michael, legati dal sangue ma distanti gli uni dagli altri, fino a quando alla morte della madre, Laura, sono costretti a ritornare sotto lo stesso tetto, in una casa che un tempo era stata piena di gioia e amore ma che adesso nasconde solo dolore e tristezza. La vita li ha messi a dura prova, ma credevano di poter andare avanti con le loro vite, finché i segreti del passato e le verità nascoste non chiedono loro la resa dei conti, allora l’unico modo per superare tutto questo è collaborare e fidarsi gli uni degli altri. Ma saranno in grado di farcela? Oppure le loro differenze prevarranno sul buonsenso?
Un capitolo tira l’altro fino all’epilogo strepitoso. Un incipit che lascia senza fiato. Un’emozione continua, scorre rapido, alternando efficacemente i punti di vista dei protagonisti che scontrandosi con la dura realtà lasciano il lettore agonizzante in attesa dello sviluppo successivo. I personaggi così come i luoghi e gli ambienti sono complessi, pervasi dalle loro emozioni e incapaci di controllarle.
Un inizio superbo che fa da sfondo a una storia realizzata con maestria, attenzione ai dettagli che attanaglia il lettore nelle sue fauci e non permette scampo. È un thriller ben fatto, con ambientazioni ben descritte, che immergono nel clima sereno di una cittadina tranquilla, in estremo contrasto con la situazione all’interno dell’ultima casa a sinistra su Huntis Street.
“Questo posto era una casa. Adesso non so cosa sia.”
Dove una lotta intestina tra fratelli lascia il passo a un segreto pericoloso, nascosto, perché la fiducia mal riposta potrebbe portare a un solo indicibile epilogo, la morte.
“Quando la morte ti chiama, tu rispondi. È così che funziona.”
A volte inseguire le orme lasciate da chi ci ha preceduti può portare a un bel tuffo nel passato, altre volte può trascinare in una spirale di rammarico, bugie e segreti, non sempre scavare nel passato porta a qualcosa di buono. Sbirciare vecchi VHS, rivivere ricordi che si credevano perduti, guardare con occhi diversi vecchie situazioni potrebbe far incappare in segreti per cui si ucciderebbe pur di tenerli nascosti.
“Le labbra bluastre e gonfie. La pelle pallida come neve fresca. I capelli biondi e umidi, striati di fango e sangue.”
Geneva Rose è stata capace di scrivere un thriller mozzafiato che ipnotizza il lettore trascinandolo in una spirale di bugie, dove la fiducia è un lusso a cui non si può rinunciare ma che mal riposta può portare a conseguenze fatali.
Geneva Rose è la regina del thriller. Ogni parte del romanzo mi ha convinta e coinvolta dall’ambientazione ai personaggi. Non mi ha lasciato scampo. L’ho adorato dall’incipit al finale stupefacente. Nulla è come te lo aspetti, il dubbio permea tutta la narrazione, accompagnando il lettore fino al culminante finale che lascia senza fiato.